

perchè non si vive solo di manifestazioni e di macro sui materiali 🙂
Per un report andate qua.
Manifestazione organizzata dall’USI, Unione Sindacale Italiana, organizzazione anarcosindacalista, a Parma, per il 1° Maggio 2010. Circa 500 manifestanti.
Premetto che non tutte le foto qua presenti sono mie, alcune sono della mia amica F., che si è dilettata con la mia fotocamera.
Le seguenti sono sue
il ferrovecchio che si vede nell’ultima foto è la mia bici (a cui, per inciso, durante il giro si è staccato un freno ed è saltato un bullone del portapacchi) 😛
le foto successive sono mie
In seguito alle violenze, sia da parte dei padroni locali che da parte dello stato, di cui sono stati oggetti i migranti africani a Rosarno a Reggio Emilia, il 16/1/10 si è tenuto un presidio di solidarietà. Il presidio era organizzato da Associazione Città Migrante e Aq16 e vi hanno aderito altre diverse realtà, tra cui il comitato No Pacchettosicurezza, che riunisce una 30ina di associazioni. Il presidio è stato partecipato da un circa duecento persone.
Durante il presidio un carrello pieno di arance sporche di rosso, simboleggiante il sangue di chi è sfruttato, è stato rivesciato in piazza (poi in parte sono state consumate :))
Lo spazio sociale Libera era una vecchia cascina occupata, a Marzaglia (Modena). Lo spazio venne occupato nel 2000 dal collettivo degli Agitati ed il comune successivamente concesse unilateralmente lo spazio, dato che non aveva proggetti sull’area.
Ma qualche anno dopo le cose cambiano: lo spazio diviene interessante. Il progetto è quello di costruire un autodromo. I compagni che gestiscono il Libera sono, ovviamente, contrari per due motivi: il primo è che perdereberro lo spazio che gestiscono, il secondo è che l’autodromo è un opera dispendiosa (sia economicamente che ambientalmente) e fondamentalmente inutile. Libera sorgeva in piena campagna, in una zona importante dal punto di vista dell’ecosistema: la più vasta falda acquifera di Modena è lì, le casse di espansione del Secchia, con annessa riserva naturale, sorge a poca distanza.
Parma, 29 novembre 2008, manifestazione contro il razzismo.
La manifestazione viene convocata per dare una risposta al processo di fascistizzazione della città, culminato nel feroce pestaggio subito da un giovane di colore, Emmanuel, da parte di una squadra di vigili urbani. La manifestazione inoltre porta la sua solidarietà a cinque anarchici incarcerati con l’accusa di aver lanciato una bomba carta contro la caserma dove avvenì il pestaggio come atto dimostrativo (in seguito verrà appurato che era un semplice petardo e non una bomba).
Alla manifestazione parteciperanno quasi mille persone, tra cui molti migranti.
Perchè questo blog? Non mi bastava il mio già esistente blog? No, non mi bastava, quel blog è per bestemmiare l’universo, questo è pubblicare foto o comunque qualche altro lavoretto di grafica che ogni tanto mi diletto a fare. È per soddisfare la mia vanità.
Non so quanto e come lo aggiornerò, vedremo…
Giugno 2009, Bologna, Parco delle Caserme Rosse: Festival Sociale delle Culture Antifasciste.
Cinque giorni di dibattiti, concerti, socialità all’insegna dell’antifascismo come pratica quotidiana, che individua come obbiettivi da abbattere non solo i vari rigurciti fascisti ma tutte le forme di autoritarismo. E’ questo il senso della frase di Pasolini sul manifesto del festival: "L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, mettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo, prestarsi in qualche modo a contribuire a questa mercescenza è, ora, il fascismo".
Il festival ha ottenuto un successo al di là delle più rosee aspettative, con diverse migliaia di persone da tutt’Italia (più qualche compagno estero) che sono transitati nella cinque giorni.
I momenti di dibattito, particolarmente seguiti quelli sulla difficile situazione russa e sulle diverse situazioni di lotta in Italia, si sono alternati a momenti di festa con concerti e djset.
A giugno 2010 si replica 🙂