Caza è autore di alcuni eccellenti fumetti pubblicati negli anni che furono su riviste come Pilote e Métal Hurlant. In alcune storie breve se la prendeva con i palazzoni in cemento armato che caratterizzano le periferie residenziali francesi, oltre a prendersela in generale con la civiltà dei consumi in quanto egli è un frikkettone.
Siccome in questi giorni mi trovo dalle parti di Marsiglia non potevo non andare a visitare l’Unité d’Habitation de Marseille, progettata da Le Courbusier, detta Cité Radieuse, patrimonio UNESCO da qualche anno e icona dell’architettura.
Un luogo che per Caza sarebbe sicuramente un incubo mentre a me affascina e come modello mi sembra più sensato dello sprawl.
Balconi della facciata nordL’architettura di Le Corbusier si diistingue per l’uso dei pilotis che sostengono il primo piano dell’edificio, qua ripreso dal basso, staccandolo anche di una decina di metri dal terrenoI quartieri nord di Marsiglia dalla terrazza della Cité Radieuse. In primo piano una zona residenziale di lusso su cui incombono i famigerati palazzoni dei quartieri nord, banlieu piuttosto ruspante e inquieta.Palazzo residenziale di lusso visto dalla terrazzaSempre il panorama nordTerrazzaAnche da queste parti il cemento si ammalora ed espone i ferriParte del Massiccio dei Calanques visto dalla terrazzaElemtni decorativi sulle sovrastrutture della terrazzaHo usato il termine sovrastruttura in quanto l’edificio richiama in diversi modi le navi, come si vede anche dal disegno del camino. Purtroppo non sono riuscito a inserirlo tutto nell’inquadratura con il 35/100 e in quel momento non potevo cambiare l’ottica con la 12-32Il terzo piano è stato convertito in spazi polifunzionali in affitto, studi, negozi, e ristoranti. Qua uno spazio usato per eventi.Particolare di un elemento decorativo dell’ingresso. Viene richiamto il famoso Modulor di Le CorbusierElementi decorativi dell’ingressoBassoriliervi presso il piano zero, sempre basati sul ModulorBassoriliervi presso il piano zero, sempre basati sul Modulor
Se volete visitarlo: si raggiunge in una ventina di minuti di tram dal centro di Marsiglia, l’ingresso è libero, il terzo piano e la terrazza sono liberamente visitabili, il resto del palazzo no perchè ci abitano persone che giustamente non vogliono ficcanaso sulla porta. In terrazza c’è vento. Tanto vento. A poca distanza si trova un buon ristorante libanese, proprio a ridosso della fermata del tram.
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Fu indy-italia e indy-er. Poi uenne per una decina di anni. Poi altro.